Il Ritorno è l’elemento centrale della Rassegna, giunta ormai alla sua seconda edizione, che presentiamo oggi.

Un ritorno concepito e immaginato come scoperta. Come viaggio.

Pensando a questo percorso a ritroso verso le proprie origini ed i propri bisogni pri- mordiali nasce l’idea attorno alla quale ho voluto sviluppare l’intera Rassegna: La Ritrovata Bellezza.

Non è forse questa l’aspirazione, la brama che muove ogni nostro passo fin dalle origini della vita?

Una continua tensione, un’eterna ricerca, un bisogno latente e vivo che da sempre af- fligge e delizia l’umanità.

In tempi di delusione, superficialità e avvilimento è difficile anche solo concepire la Bellezza.

I nostri occhi sono disabituati alla sua semplice e pura manifestazione, tanto da non esser nemmeno più in grado di coglierla, di vederla, anche solo di percepirla.

È una riflessione drammatica la mia, dagli accenti severi, a tratti indignata. Ma solo dalla constatazione di aver perduto qualcosa, forse irrimediabilmente, può scaturire la necessità e la volontà di ritrovarla.

 

Riscoprire la Bellezza nelle espressioni della natura e nelle più svariate forme con cui l’Arte da sempre la insegue.

Rieducare le coscienze e gli sguardi alla meraviglia, alla speranza, alla riflessione.

Ritrovare quello sguardo “nudo e primitivo” che abbiamo smarrito tra le pieghe del tempo.

Riportare in primo piano quella ricerca che, colpevolmente ed ottusamente, troppo spesso viene trascurata: è questo l’ambizioso intento al quale aspiriamo.

Nei giorni della Rassegna, per le strade e per le piazze di Gallo Matese, tra fuochi, note, menestrelli e acrobati, assisteremo ad una metamorfosi del borgo. Da luogo concre- to e reale, questo si trasformerà, grazie all’intensità dell’arte, in uno spazio onirico legato all’immaginario. Sospeso nel tempo e nella memoria. Impresso negli occhi e nei sospiri degli spettatori.

Il messaggio che vogliamo lanciare è che ovunque è possibile ricercare e forse ritrovare la Bellezza.